Anche se e’ difficile definirsi ci provo raccontando qualcosa della mia storia lunga oltre mezzo secolo! 

Ho sempre amato lo sport che ho iniziato presto. A cinque anni sgambettavo sognando di imitare le gesta di Nadia Comaneci, un mito per le ginnaste dei miei tempi, ma dalle tutine della ginnastica artistica sono passata ben presto al più comodo kimono e ai piedi nudi sul tatami.

​Il judo mi é piaciuto subito e il maestro (che era mio padre) pure! Passione e disciplina mi hanno sostenuta durante quegli anni scanditi da scuola, allenamenti e gare. Qualche passaggio sul podio in ambito di gare nazionali (sono stata anche campionessa italiana) mi ha permesso di allenarmi e gareggiare con la Nazionale Juniores anche se per un breve periodo. E’ a causa di un infortunio che ho dato l’addio all’agonismo ed ho proseguito gli studi in architettura. Lo sport é diventato un semplice passatempo mentre lavoravo come libera professionista e facevo la mamma. 

A 45 anni ho smesso di fare l’architetto e per caso ho iniziato a praticare lo yoga dinamico e creativo del vinyasa. Grazie a questa pratica intensa e mai noiosa, dalle sequenze sempre diverse e ritmate dal respiro, ho appagato il mio desiderio di movimento, ma nello stesso tempo, quasi fosse una prima volta, ho “percepito il mio corpo” in profondità e non come una macchina, come uno strumento per la performance. Nello sport alleni il corpo, come qualcosa di esterno da te, per arrivare ad un risultato. Nello yoga invece il corpo é uno strumento di conoscenza di te stesso, dall’esterno ti muovi all’interno, esplori l’inesplorato e non hai obbiettivi. Più che a chiedergli qualcosa impari ad ascoltarlo in senso ampio.

L’ascolto ha messo in moto un processo evolutivo, e qualcosa nel corpo, nell’umore e nel carattere in me é cambiato.

L’incontro con Ambra Vallo é stato decisivo per approfondire la pratica. Mi sono diplomata con lei in “Hatha Raja Yoga” e l’ho seguita in workshops e masterclass. Gli altri maestri con cui ho praticato sono: Denise Payne, Shi Dharma Mittra, Ana Forrest, Stewart Gilchrist, Carlson Calhoun, Piero Vivarelli, Alessandra Martin. La formazione é invece proseguita con altri due Teacher Training; con Doug Swenson ho conseguito il “Continuous Advanced Training in Adjustments e Vinyasa” di 80h e con Manju Pattabhi Jois il diploma di formazione in “Ashtanga Vinyasa Yoga” di 50 h.

Oggi in continua mutazione, leggo, studio e disimparo dai testi classici dello Yoga. Continuo a praticare (perché lo yoga é pratica quotidiana) con disciplina, costanza ed entusiasmo e con profonda ignoranza insegno, sapendo che lo yoga non si insegna. Come lo faccio? Cercando di trasferire quello che sono stata in grado di ricevere, con amore, rispetto e devozione profondi.

Sono un insegnante riconosciuta e registrata Yoga Alliance RYT200 con il numero 312259