penetra in ogni particella del tuo respiro, segui l’onda del tuo oceano

Hai mai provato ad osservare il tuo respiro? Una delle cose che facciamo durante le classi online di pranayama e’ proprio quello. Ci prendiamo mezz’ora di tempo per respirare consapevolmente e meditare. Facciamo esperienza “osservando il respiro”, “seguendo il suo fluire naturale” perché, respiro dopo respiro, si possa attivare una trasformazione. 

Osservare il respiro e’ un po’ come tornare indietro nel tempo. Un viaggio dall’esterno all’interno, verso i nostri primi mesi di vita, quando tutto ha avuto inizio, in quel magma liquido dove abbiamo preso forma; a tu per tu con i primi battiti e i primi respiri. Stiamo respirando e ne diventiamo consapevoli. 

Stiamo mettendo in essere un processo che ci porterà a migliorare il nostro stato mentale e la nostra salute. Perché mente e respiro sono in connessione. Le sensazioni e le emozioni che viviamo quotidianamente ne influenzano il ritmo che cambia al loro variare: quando siamo sotto stress, agitati o spaventati siamo in affanno con il respiro corto, mentre quando siamo rilassati il respiro e’ calmo e stabile. Queste azioni sono controllate dal sistema nervoso. Il sistema nervoso parasimpatico, responsabile del recupero, del riposo e della digestione, agisce calmandoci; mentre il simpatico si attiva nelle situazioni di pericolo, preparandoci alle reazioni “attacco-fuga”. Quando siamo in stato di allerta pronti a reagire in nostro corpo e’ super attivo: le pupille si dilatano, il battito cardiaco accelera, ai muscoli arriva più ossigeno, la pressione sanguigna aumenta, i polmoni fanno passare più aria. L’apparato digerente smette di colpo di funzionare. Siamo in tensione come la corda dell’arco pronta a lanciare la freccia. Se queste situazioni di “tensione” si presentano con regolarità, perche’ per qualche motivo non riusciamo a superare/controllare queste emozioni, siamo in perenne stress. La mente porta il corpo nella situazione di reazione e il corpo può assumere posture rigide che, se ripetute nel tempo, si trasformano in rigidità muscolari stabili.

Il pranayama – e lo yoga – ci vengono in aiuto per evitare o per sbloccare queste rigidità, invitandoci a respirare correttamente e a controllare lo stress. I benefici li sentiremo sul piano fisico con un maggior afflusso d’ossigeno, l’abbassamento della pressione arteriosa e del battito cardiaco, l’apparato digerente rilassato lavorerà al meglio perciò accumuleremo energia. E sul piano psichico, dato che miglioreranno le condizioni mentali ed emozionali. Inoltre, assumendo maggior quantità di prana garantiremo integrità ed equilibrio al nostro corpo pranico. 

Qualche nota per iniziare:

  • inizia il cammino sapendo che il pranayama diventerà un abitudine di vita, quindi non affrettarti ad eseguire pratiche difficili finché non sei pronto. 
  • quello che è necessario è adottare una certa disciplina e soprattutto mantenerla. Inizia con 10-15 minuti e con il tempo pratica una mezz’ora
  • •  sii costante
  • respira senza sforzi 
  • corpo e mente “rilassati”, colonna vertebrale allungata
  • pratica a stomaco vuoto – anche vescica e intestino dovrebbero essere svuotati
  • pratica in un posto pulito arieggiato e silenzioso
  • pratica seduto a gambe incrociate; all’inizio puoi praticare sdraiato (in shavasana)

Con amore 

Federica

One thought on “ note_pranayama #agosto ”

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