Nei mesi passati in casa, durante il lock-down, ho proposto alle amiche yogine classi gratuite di pranayama. Abbiamo stabilito tre sessioni di una mezz’ora alla settimana, per dare continuità, creare momenti di concentrazione e distaccarci dalle preoccupazioni.

Sin dal primo giorno e dalla prima pratica online, i feedback che ho ricevuto sono stati incoraggianti. Alcuni incontri hanno visto riunite mie amiche, talvolta con le loro figlie in collegamento da paesi diversi dall’Italia. Tutte insieme per respirare e muovere energie praniche, consapevolmente. Le vibrazioni erano percepibili anche online! La cosa entusiasmante per tante di loro é stato realizzare che le sensazioni di sollievo e calma erano ben percepibili e immediate.

Tanto che, anche adesso che la nostra vita é ripresa a ritmi e abitudini quasi normali, ho mantenuto questi appuntamenti, perché la pratica costante del pranayama oltre a creare uno stato emotivo più sereno porta benefici anche nelle pratiche di vinyasa, favorendo lo “stare con agio” nelle asane e il “movimento in sincronia con il respiro”.

Prima di iniziare con il pranayama vero e proprio, ti suggerisco di lavorare semplicemente con il respiro. Ci sediamo nella nostra seduta preferita, la colonna vertebrale ben eretta, testa in equilibrio ed entriamo in osservazione del respiro. Lo seguiamo coscientemente, registrando le sensazioni dell’aria in entrata ed in uscita dalle narici. Se hai piacere assumi con entrambe le mani Jnana mudra, come nella foto.

Prova a far salire il respiro dalla base della colonna alla sommità della testa, ed espira lentamente sempre dal naso seguendo il respiro lungo la sua discesa, dalla testa e poi giù lungo la colonna vertebrale, fino alla tua base, ai muscoli e alle ossa del bacino, all’osso sacro. Cerca di stare concentrata sul respiro, che é dolce, silenzioso, calmo e profondo. Espanditi portando il respiro negli organi di tutto il tronco, senza forzare. 

Per calmare la mente e lasciare i pensieri fuori da questo momento di pausa solo per noi, puoi respirare recitando un mantra. Il più semplice é il mantra Om. Puoi recitarlo inizialmente ad alta voce e poi portarlo all’interno ripetendolo silenziosamente. Lo puoi ripetere ad alta voce al termine della tua sessione sul respiro, a cui potresti dedicare inizialmente cinque minuti alla mattina, appena sveglia e cinque alla sera, prima di dormire.

Sii costante nella pratica, e se hai piacere, raccontami le tue impressioni. E se vuoi praticare il pranayama con me collegati alle mie classi online.

Quando, giorno dopo giorno rinnoviamo un esercizio, fino a padroneggiarne la tecnica, l’ego passa in secondo piano e lascia il posto al nostro essere essenziale, che penetra poi nella nostra coscienza.

K. Graf Dürckheim

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